CLMM vs AMM: quale scegliere per il tuo Solana? (DeFi)
Non sai quale protocollo usare per creare il tuo liquidity pool? Capire le differenze tra CLMM vs AMM è fondamentale per scegliere con criterio.
Entrambi i modelli servono a creare pools di liquidità sugli exchange decentralizzati (DEX), ma funzionano in modo diverso.
In questo articolo vediamo in modo chiaro che cosa sono, quali sono le differenze principali e come scegliere il protocollo più adatto al tuo progetto.
Che cosa significa AMM?
Un AMM (Automated Market Maker) è un protocollo decentralizzato che permette di creare un mercato automatizzato senza un order book tradizionale. Invece di abbinare compratori e venditori, le operazioni vengono eseguite contro pools di liquidità composti da due tokens.
Ogni pool segue di solito una formula a prodotto costante (x*y=k): il prodotto delle quantità dei due tokens resta costante e determina il prezzo di scambio tra loro. In questo modo esiste sempre un prezzo a cui eseguire la transazione, anche se la quantità ricevuta cambia in base all’equilibrio del pool.
Negli AMM tradizionali, la liquidità depositata dai provider viene distribuita in modo uniforme lungo un intervallo di prezzo molto ampio; in teoria, da 0 a infinito. Questo significa che, qualunque sia il prezzo attuale del token, la pool mantiene sempre una parte di liquidità pronta anche per prezzi molto lontani.
Il vantaggio è che qualsiasi trade può essere eseguito in qualsiasi momento (c’è sempre liquidità per comprare o vendere, anche se con un prezzo impattato); lo svantaggio è che buona parte di quella liquidità resta “inattiva” o sottoutilizzata quando il prezzo reale si muove dentro un range stretto. In pratica, il modello tradizionale sacrifica efficienza del capitale in cambio di semplicità e copertura completa dell’intero range di prezzo.
Che cos’è un CLMM?
I CLMM sono l’evoluzione degli AMM e introducono il concetto di liquidità concentrata. Un Concentrated Liquidity Market Maker permette agli LP di concentrare il proprio capitale in range di prezzo specifici, invece di distribuirlo in modo uniforme su tutta la curva dei prezzi.
In altre parole, il liquidity provider può scegliere un intervallo (per esempio da $0.05 a $0.10 per un token volatile, oppure da $0.99 a $1.01 per una stablecoin) e fornire liquidità solo dentro quel range.

Finché il prezzo del token resta dentro quel range, le operazioni trovano molta più liquidità disponibile (perché tutto il capitale dell’LP è concentrato lì), con meno slippage e prezzi migliori per i traders. Se invece il prezzo esce dal range scelto, la liquidità di quell’LP diventa inattiva (non partecipa più agli swaps) finché il prezzo non rientra nel range, momento in cui torna ad attivarsi.
Tecnicamente, un CLMM funziona creando diversi “minipool” dentro segmenti discreti di prezzo, spesso chiamati ticks. All’interno di ogni tick, la formula resta x*y=k (mantiene la logica del prodotto costante), ma a livello globale la pool non è continua su tutto lo spettro: è segmentata in base ai range forniti.
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Il vantaggio principale è una maggiore efficienza del capitale. Concentrando i fondi dove servono di più (vicino al prezzo attuale o nel range in cui prevedi volume), i rendimenti dalle commissioni aumentano e serve meno capitale per ottenere la stessa profondità di mercato di un AMM tradizionale.
CLMM vs AMM: differenze chiave
Qui sotto riassumiamo le principali differenze tra un AMM tradizionale e un CLMM su Solana, mettendo a confronto le loro caratteristiche:
| Aspetto | AMM tradizionale | CLMM (liquidity concentrata) |
|---|---|---|
| Distribuzione della liquidity | Viene distribuita su tutto il range di prezzo; c’è sempre una certa liquidity disponibile. | Viene allocata solo in un range specifico scelto dal LP. |
| Efficienza del capitale | Bassa: molto capitale resta fermo. | Alta: tutto il capitale “lavora” dove viene usato. |
| Profondità/Slippage | Meno profondità, più slippage nei trade grandi. | Grande profondità dentro il range attivo, slippage minimo lì. |
| Commissioni per gli LP | Distribuite tra tutti i depositi; rendimento medio. | Solo all’interno del range attivo; rendimento potenzialmente più alto. |
| Impermanent loss | Moderata, ma costante. | Può aumentare se il prezzo esce dal range; si può compensare con più fees. |
| Gestione richiesta | Quasi passiva (“set-and-forget”). | Attiva: devi spostare i range quando il prezzo cambia. |
| Facilità d’uso | Molto semplice da lanciare e adatta anche agli LP alle prime armi. | Più complessa: devi scegliere i range, capire i tick e gestire la NFT della posizione. |
| Casi ideali | Lanci rapidi, memecoin volatili e massima accessibilità. | Stablecoins, tokens con prezzo prevedibile e capitale limitato che punta all’efficienza. |
Qual è il protocollo migliore per il tuo caso?
Ora che hai chiaro cosa cambia tra AMM e CLMM, la domanda chiave è: qual è la scelta migliore per il tuo token?
Qui ti proponiamo una guida pratica in due passaggi: prima analizziamo il tipo di token che lancerai, poi definiamo l’obiettivo principale per quel token.
1. Valuta il tipo di token e casi d’uso simili su Solana
Memecoins: molti creator di questo tipo di tokens scelgono AMM tradizionali su DEX popolari perché sono semplici da usare e fanno comparire subito il token su aggregator come Jupiter. La liquidità concentrata non è comune nelle memecoins, perché richiede più gestione e il prezzo può moltiplicarsi o crollare fuori da qualsiasi range previsto.
Tokens utility: sono quelli legati a piattaforme, giochi, DAOs o altri progetti che offrono una funzionalità oltre alla pura speculazione. Questi progetti di solito cercano un mercato stabile e profondo per il loro token, ma danno peso anche a sicurezza e prevedibilità. In pratica, la maggior parte dei tokens utility su Solana è partita usando AMM tradizionali. Il motivo è semplice: lanciare un pool tradizionale è più facile e la community DeFi sa già come usarlo.
Stablecoins: qui la priorità è ridurre al minimo la variazione di prezzo e permettere swap di grandi dimensioni senza allontanarsi dal valore di riferimento. Tradizionalmente, questo risultato si otteneva con AMM speciali a curva stabile (come Saber o Mercurial su Solana), che usano una formula diversa da x*y=k, ottimizzata per mantenere il prezzo intorno a 1. Detto questo, anche i CLMM sono molto efficaci per stablecoins: un LP può concentrare il proprio range tra $0.99 e $1.01, per esempio, creando una profondità enorme in un intervallo così stretto.
2. Definisci l’obiettivo principale del tuo token in termini di liquidità
Viralità e adozione rapida: se il tuo obiettivo è far circolare il token il più possibile (per esempio un token community-driven o di marketing, dove ti interessa che tante persone lo abbiano e lo tradino), la priorità è la facilità di accesso. In questo caso, la scelta giusta è un AMM su una piattaforma popolare. Così il tuo token compare fin dall’inizio su aggregator ed explorer (Jupiter, Solscan, ecc.).
Stabilità del prezzo: magari il tuo token ha una funzione per cui una quotazione stabile o prevedibile è utile (per esempio viene usato come mezzo di scambio in una dApp, oppure è sostenuto da asset). In quel caso, ridurre al minimo volatilità e spread è fondamentale. Qui un CLMM è una buona scelta, perché offre profondità concentrata vicino al prezzo target.
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Come creare una liquidity pool con CLMM e AMM su Solana?
Le opzioni più semplici e rapide per fornire liquidità o creare una liquidity pool, che sia di tipo CLMM o AMM, sono usare strumenti software automatizzati che semplificano il processo e non richiedono competenze di coding.
Nel caso dei CLMM, ti consigliamo di usare le piattaforme di Orca o Raydium, perché sono i DEX con il volume di trading più alto oggi su Solana dove puoi lanciare concentrated liquidity pools.

Per quanto riguarda gli AMM, puoi imparare a usare lo strumento Create Liquidity Pool di Smithii, che ti permette di fornire liquidità al tuo token in pochi clic.
Domande frequenti su CLMM vs AMM
In Smithii siamo specializzati nella creazione di strumenti DeFi per sviluppatori e creator di token su più reti blockchain, soprattutto su Solana. Abbiamo aiutato a lanciare migliaia di token e liquidity pools, per questo condividiamo alcune risposte alle domande che gli utenti ci fanno più spesso su CLMM vs AMM:
Che cos’è Raydium CLMM?
CLMM su Raydium indica il tipo di AMM offerto da questo DEX che permette di creare concentrated liquidity pools. Al momento è il metodo consigliato da Raydium per creare liquidity pools, quindi lo vedrai come prima opzione disponibile accanto a un’etichetta con scritto “Suggested”.
Che cos’è CLMM su DexScreener?
Quando vedi “CLMM” su DexScreener, significa che per quella criptovaluta è stata fornita concentrated liquidity pool tramite il protocollo Concentrated Liquidity Market Maker. Questo segnale appare come un’etichetta accanto al nome del token in questione. Potresti vedere anche “CPMM”, “DYN”, “DYN2”, “DLMM” e altre sigle, a seconda del modello usato. Se non compare nessuna etichetta, vuol dire che usa il protocollo AMM tradizionale.

Conclusione
Se stai pensando di fornire liquidità per il tuo token, capire la differenza tra CLMM vs AMM è importante, perché può incidere sulle opportunità di rendimento, sulla gestione e sull’adozione. Ricorda che su Smithii offriamo uno strumento per lanciare una liquidity pool con il protocollo AMM.







